Chi deve prendere un traghetto o un aliscafo in Sicilia lunedì 28 settembre 2026 farà bene a controllare la corsa due volte.
Il calendario ufficiale del Ministero dei Trasporti registra per quel giorno uno sciopero nazionale di 24 ore nei porti.
Attenzione però: a incrociare le braccia non sono gli equipaggi delle navi, ma i lavoratori dei porti. È una differenza che conta, e la spieghiamo qui sotto.
Aggiornamento del 23 settembre 2026: lo sciopero risultava ancora in vigore nel calendario del Ministero. Nello stesso giorno Caronte & Tourist e Liberty Lines non pubblicavano alcun avviso di sciopero sui loro siti. Uno sciopero può essere revocato o rinviato fino all’ultimo: ricontrolla la sera prima.

Indice
Chi sciopera lunedì 28 settembre?
Lo sciopero è stato proclamato il 14 settembre dal sindacato USB Mare e Porti, con l’adesione del SI Cobas. Dura 24 ore e vale in tutta Italia.
Secondo il calendario ufficiale, riguarda:
- le imprese che svolgono operazioni e servizi portuali;
- le imprese che forniscono lavoro portuale temporaneo;
- i terminalisti;
- le Autorità di Sistema Portuale;
- le altre società che applicano il contratto nazionale dei porti.
Non sono citati gli equipaggi delle navi né le compagnie di navigazione. Per questo è probabile che molte corse partano, ma ritardi e disagi non si possono escludere.
Quali porti siciliani sono coinvolti?
Trattandosi di uno sciopero nazionale, possono essere interessati tutti gli scali siciliani, che fanno capo a tre Autorità di Sistema Portuale:
- Mare di Sicilia Occidentale, con sede a Palermo;
- dello Stretto, che gestisce i porti di Messina, Milazzo e Tremestieri e, sulla sponda calabrese, Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Saline;
- Mare di Sicilia Orientale, che comprende i porti di Augusta, Catania, Siracusa e Pozzallo.
Il traghetto lo manovra l’equipaggio, ma a terra servono stazione marittima, accesso alle banchine e operazioni di imbarco. Se una parte di questi servizi si ferma, la partenza può slittare anche con la nave pronta.
Quanto pesi lo sciopero dipende dall’adesione in ogni porto, e lo si saprà solo lunedì.
Traghetti nello Stretto, per le Eolie e le Egadi: cosa aspettarsi
Per le isole c’è una tutela in più: la legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali include i trasporti marittimi di collegamento con le isole. In caso di sciopero, una parte del servizio va garantita.
Quando lo sciopero riguarda il proprio personale, Caronte & Tourist pubblica nella sua sala stampa i servizi minimi garantiti nello Stretto e per le isole minori, come ha fatto per lo sciopero generale di dicembre 2025. Per il 28 settembre, al 23 settembre, non c’era alcun comunicato.
Le tratte su cui fare più attenzione:
- Stretto di Messina: le traversate tra Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, dove passano ogni giorno auto, camion e treni;
- Isole Eolie: traghetti e aliscafi da Milazzo, con poche alternative in giornata se una corsa salta;
- Isole Egadi: i collegamenti da Trapani per Favignana, Levanzo e Marettimo;
- Ustica e le isole più lontane: qui le corse sono poche e una cancellazione può voler dire rimandare di un giorno;
- Navi per il continente: le linee di lunga percorrenza che collegano i porti siciliani a Napoli, Genova e agli altri porti del continente.
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E la protesta dei pescatori nello Stretto di Messina?
È un’altra vicenda, ma chi attraversa lo Stretto in questi giorni farà bene a seguirla.
Come riporta la Gazzetta del Sud, la Federazione armatori siciliani denuncia il caro gasolio e parla di uno sciopero bianco della pesca, con i pescherecci lasciati agli ormeggi.
Tra le iniziative ipotizzate c’è una manifestazione nell’area dello Stretto di Messina. La decisione è attesa dall’assemblea straordinaria convocata per il 23 settembre. Lo stesso giorno gli autotrasportatori erano convocati in Regione sul caro carburante.
Al momento non c’è una data per la protesta e non c’è alcun legame con lo sciopero dei porti del 28. Aggiorneremo l’articolo se arriveranno novità.
Come verificare se la tua corsa parte
- Controlla sul biglietto compagnia, porto e orario. Se hai comprato tramite un sito di prenotazione, verifica anche sul sito della compagnia che effettua la corsa.
- Assicurati che email e numero di telefono nella prenotazione siano giusti: gli avvisi di cancellazione arrivano lì.
- Controlla il sito o l’app della compagnia la sera del 27 e la mattina del 28.
- Ricontrolla il calendario del Ministero la sera prima, per vedere se lo sciopero è ancora confermato.
- Arriva in porto con più anticipo del solito, soprattutto se viaggi in auto.
Se il traghetto viene cancellato: i tuoi diritti
Valgono le regole europee sui passeggeri via mare, che in Italia fa rispettare l’Autorità di regolazione dei trasporti.
La compagnia deve informarti entro 30 minuti dall’orario di partenza previsto. Se la corsa è cancellata o il ritardo alla partenza supera i 90 minuti, puoi scegliere tra:
- il rimborso del biglietto, entro sette giorni dalla richiesta;
- il trasporto verso la destinazione finale in condizioni analoghe, appena possibile e senza costi aggiuntivi.
Se aspetti al terminal hai diritto a spuntini, pasti o bevande in proporzione all’attesa. Se serve passare la notte, la compagnia offre la sistemazione e il trasporto fino all’alloggio.
Secondo il portale dell’Unione europea, l’alloggio a terra può essere limitato a 80 euro a notte, per un massimo di tre notti.
In caso di ritardo all’arrivo c’è anche una compensazione economica: il 25% del prezzo del biglietto con almeno un’ora di ritardo su un viaggio fino a quattro ore, due ore su un viaggio da quattro a otto ore, tre ore da otto a 24 ore. Oltre il doppio di questi tempi si sale al 50%.
La compensazione non spetta se la compagnia dimostra che il problema è dovuto al mare o a circostanze straordinarie che non poteva evitare. Rimborso o viaggio alternativo, invece, restano validi.
Da sapere: queste tutele non valgono sulle imbarcazioni fino a 12 passeggeri, con equipaggio fino a tre persone o usate per escursioni e visite turistiche. Per una gita in barca contano le condizioni di chi l’ha venduta.
Come presentare reclamo
Il primo reclamo va sempre fatto alla compagnia. Se non risponde o la risposta non ti soddisfa, puoi rivolgerti all’Autorità trascorsi 60 giorni, tramite il sistema online SiTe.
Conserva biglietto, messaggi della compagnia e ricevute di pasti, alloggio o trasporti.
Le altre date da tenere d’occhio
- Mercoledì 30 settembre: sciopero nazionale di quattro ore, dalle 13 alle 17, del personale Enav e Techno Sky, che gestiscono il controllo del traffico aereo. Chi pensa di sostituire il traghetto con l’aereo quella settimana deve tenerne conto.
- Venerdì 2 ottobre: sciopero nazionale di più settori proclamato dalla CSLE, che comprende il trasporto marittimo con modalità non ancora specificate.
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Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2026. L’articolo sarà ricontrollato a ridosso dello sciopero.

