Il Museo Salinas di Palermo è di nuovo visitabile su tutti e tre i piani.
La riapertura completa è stata presentata il 5 novembre 2026, diciassette anni dopo l’avvio dei lavori.
Prima di partire conviene sapere due cose: l’ingresso va sempre prenotato online e dal 7 novembre 2026 il biglietto intero costa 10 euro.
La novità più attesa arriva dai depositi del museo: un carro cerimoniale di Pompei, esposto per la prima volta.
Indice

Prenotazione obbligatoria: cosa cambia
Al Salinas non basta più presentarsi in biglietteria. Come comunicato dalla Regione Siciliana, le visite vanno sempre prenotate sul sito di CoopCulture, il gestore dei servizi aggiuntivi del museo.
La regola vale anche per le giornate gratuite, compresa quella di venerdì 6 novembre 2026, organizzata per festeggiare la riapertura.
Secondo SiciliaSpettacoli, i posti di quella giornata sono finiti con 48 ore di anticipo. Se hai in programma un viaggio a Palermo, meglio prenotare prima di partire.
I biglietti si acquistano dalla pagina ufficiale di CoopCulture, con un massimo di 5 per prenotazione.
Orari e prezzi del Museo Salinas
Questi sono gli orari indicati per le visite al museo.
| Giorno | Orario |
|---|---|
| Da martedì a sabato | 9.00-19.00, ultimo ingresso alle 18.00 |
| Domenica e festivi | Apertura alle 9.00, orario di chiusura da controllare su CoopCulture |
| Lunedì | Chiuso |
Dal 7 novembre 2026 il biglietto sale da 8 a 10 euro. Il ridotto passa da 4 a 5 euro.
| Biglietto | Prezzo | Per chi |
|---|---|---|
| Intero | 10 euro | Tutti i visitatori senza riduzioni |
| Ridotto | 5 euro | Cittadini dell’Unione europea tra 18 e 25 anni, cittadini di Paesi extra UE a condizione di reciprocità, soci FAI |
| Gratuito | 0 euro | Minori di 18 anni e le altre categorie previste dalla normativa |
I minori di 12 anni devono essere accompagnati da un maggiorenne. L’elenco completo delle gratuità è sulla pagina di CoopCulture.
La stessa pagina indica l’ingresso libero la prima domenica di ogni mese, con prenotazione obbligatoria e ultimo ingresso alle 13.00. La Regione conferma l’iniziativa di mese in mese, quindi conviene controllare prima di organizzare la visita.
Su CoopCulture si può acquistare anche un biglietto combinato con l’Orto Botanico.
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Il carro di Pompei esposto per la prima volta
Il pezzo simbolo della riapertura è il carro cerimoniale proveniente dalla Casa di Sallustio a Pompei, datato al I secolo d.C.
Non viene da un nuovo scavo. I reperti erano nei magazzini del Salinas, arrivati con le donazioni borboniche dei primi dell’Ottocento.
A rimettere insieme la storia è stato il carro “gemello” trovato nel 2021 a Civita Giuliana. Dopo quella scoperta, sei archeologhe del museo hanno attribuito a un carro cerimoniale un gruppo di oggetti in bronzo e ferro già studiati, ma mai esposti.
Il lavoro ha incrociato documenti d’archivio, diari di scavo, registri del museo e ricognizioni nei depositi.
Non aspettarti però un carro intero. Come spiega Artribune, del carro restano frammenti, sistemati su una struttura trasparente che ne restituisce la forma. Lo trovi al primo piano.
Cosa vedere piano per piano
Il Salinas è la più antica istituzione museale pubblica della Sicilia, nata nel 1814. Dal 1866 ha sede nell’ex convento dei Padri Filippini all’Olivella.
Con i due piani appena aperti, il percorso copre quasi 5 mila metri quadrati.
Piano terra
È aperto dal 2016 e riunisce, intorno ai due chiostri e all’Agorà, le raccolte dei più antichi scavi archeologici in Sicilia. Qui si trovano le metope di Selinunte.

Primo piano
Ospita le collezioni storiche del museo:
- le donazioni borboniche, con statue, vasellame e bronzi da Pompei e Torre del Greco;
- reperti organici inediti, come fichi secchi carbonizzati, granaglie e frammenti di tessuto;
- l’arte etrusca della Collezione Casuccini, con sarcofagi, statue e sfingi;
- l’arte egizia e le raccolte di gesuiti, benedettini e aristocratici siciliani;
- i gioielli fenicio-punici, greci, romani e bizantini;
- le collezioni numismatiche, quasi tutte inedite.
Al primo piano è stata spostata anche la Pietra di Palermo, la stele di basalto nero con gli annali dei faraoni delle prime cinque dinastie, come riporta Artribune.
Secondo piano
Racconta la Sicilia occidentale e Palermo attraverso le campagne di scavo del Novecento, con risultati mai esposti prima.
Si parte dalla preistoria, con la riproduzione dei graffiti dell’Addaura, oggi inaccessibili e databili intorno a 16.000 anni fa. Si prosegue con i siti indigeni, la fase fenicio-punica di Marsala e Solunto e le ceramiche arabo-normanne.
Il percorso si chiude nella Sala dei Mosaici, illuminata dal tetto di cristallo.
Il piano ospita anche la sala immersiva dedicata agli affreschi di Solunto. Artribune la descrive come La Casa delle maschere: cinque pannelli staccati a fine Ottocento da un’antica abitazione, dedicati al culto di Dioniso e completati da un dispositivo di realtà aumentata.
Accessibilità e servizi
Il nuovo allestimento fa parte del progetto “Design for All”. Ai visitatori sono dedicati:
- postazioni multisensoriali per non vedenti e non udenti;
- pittogrammi per la lettura semplificata;
- approfondimenti in app con QR code;
- un’aula didattica;
- bookshop, caffetteria e audioguide.
Tutti i piani sono accessibili ai visitatori a ridotta mobilità.
Dove si trova il Museo Salinas
Il Museo Salinas si trova in piazza Olivella, nel centro storico di Palermo.
Dalla Stazione Centrale si può prendere il bus 101, con fermata Roma-Poste.
Se vuoi fermarti in città, puoi prenotare un hotel a Palermo tramite Booking.com.
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