Era il 31 maggio 2026 la data cerchiata sul calendario. Quel giorno, Aerolinee Siciliane avrebbe dovuto far decollare il suo primo aereo da Catania e Palermo verso Milano Linate e Bergamo, con biglietti già in vendita a prezzi tra i 59 e i 79 euro. Un sistema di biglietteria attivato a marzo, un accordo con la compagnia maltese 4 Airways, annunci entusiasti sui social.
Il 31 maggio è passato. L’aereo non è mai partito.
Il 20 giugno 2026, l’assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato la liquidazione e lo scioglimento della società. Un sogno che finisce in liquidazione, ancor prima che il primo passeggero salga a bordo.
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Una compagnia nata sulla carta
Aerolinee Siciliane Spa è stata fondata nel 2019. Nel 2020 aveva già acquisito una flotta di due velivoli che avrebbero dovuto entrare in servizio quello stesso anno, con Comiso come prima base operativa.

Come riportato da PalermoToday, negli anni si sono succeduti rinvii e nuove date promesse, fino all’annuncio definitivo: volo inaugurale il 31 maggio 2026 sulle rotte Palermo–Bergamo, Palermo–Milano Linate, Catania–Bergamo e Catania–Milano Linate, in collaborazione con la compagnia maltese 4 Airways.

A marzo 2026 il sistema di biglietteria era già attivo. Per molti siciliani, da anni penalizzati dal caro-voli, sembrava finalmente la svolta. Poi, il silenzio.

Lo scioglimento e le accuse
Come riportato da Meridionews, l’assemblea straordinaria del 20 giugno ha nominato liquidatore il Dott. Ruggero Pastorella. Il direttore generale Luigi Crispino si è dichiarato a sua disposizione e ha formalmente richiesto l’avvio di azioni di responsabilità nei confronti degli organi amministrativi — richiesta già anticipata lo scorso 30 aprile. Come socio azionista, ha inoltre incaricato un pool di avvocati per valutare eventuali azioni di rilevanza penale.
Le sue parole, riportate nel comunicato stampa ufficiale della società, suonano come un atto d’accusa aperto:
“Una società ad azionariato popolare non è un club privato ove si possono regolare conti o faide interne per scontri di potere. Io e gli azionisti siamo curiosi ed ansiosi di sapere chi ha avuto interesse a fermare i voli di Aerolinee Siciliane.“

Un’occasione mancata per la Sicilia
La storia di Aerolinee Siciliane non è solo la storia di un’azienda fallita. È la storia di un problema irrisolto: la Sicilia è un’isola, e i voli per raggiungere il continente o per arrivarci restano tra i più cari d’Italia. Una compagnia regionale con biglietti economici da Palermo per Milano era esattamente il tipo di alternativa che mancava.
Per i turisti che pianificano un viaggio in Sicilia, la notizia non ha impatti pratici immediati: Aerolinee Siciliane non ha mai operato voli, quindi nessuna rotta viene soppressa e nessun biglietto resta scoperto. Ma il vuoto che lascia — quello sì — si fa sentire.
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Chi atterrerà in Sicilia questa estate lo farà ancora con le stesse opzioni di prima: le stesse compagnie, gli stessi prezzi. Il sogno di volare sull’isola a prezzo giusto dovrà aspettare. O trovare qualcun altro disposto a provarci.

