Una vacanza indimenticabile in Sicilia va oltre il sole, mare e buon cibo: vale la pena visitare i tesori siciliani, con i suoi templi antichi e i resti archeologici pieni di misteri e bellezze. Segesta è uno di questi luoghi speciali: la più importante città elime, che ancora oggi fa discutere gli studiosi, è una meta per tutti i viaggiatori nei pressi di Trapani e Palermo.

Il tempio
Il tempio di Segesta

Infatti l’area archeologica di Segesta dista 78km da Palermo e 33km da Trapani, e non più di una decina di chilometri da Castellammare del Golfo o da Alcamo.

Io a Segesta (agosto/2013)
Io a Segesta (agosto/2013)

Io sono stata a Segesta qualche giorno prima di Ferragosto con mio marito e mia figlia di 1 anno. Faceva un gran caldo, anche se siamo arrivati poche ore prima della chiusura, quando il sole era un po’ meno forte.

Per la nostra felicità, esiste un servizio navetta dalla biglietteria al teatro per pochi euro: in questo modo non è necessario fare la faticosa salita a piedi.

Accanto alla biglietteria c’è anche un bar e un piccolo negozio dove puoi comprare cose utili come il capello giallo che indosso.

La storia di Segesta

La leggenda dice che Segesta fu fondata dagli scampati alla guerra di Troia guidati da Enea, il quale, prima di approdare a Roma, vi lasciò una cospicua colonia di suoi concittadini, tra i quali il vecchio padre.

La fama di Segesta è indubbiamente legata soprattutto al celebre tempio dorico, risalente alla metà del IV secolo a. C. e lasciato probabilmente incompiuto, uno dei templi più interessanti e meglio conservati della Sicilia.

Il tempio
Il tempio

Gli elementi più significativi di Segesta sono il teatro, il tempio ed il santuario di contrada Mango. Essi rappresentano ovviamente le funzioni del culto, delle rappresentazioni e della politica.

Cosa c’è da vedere a Segesta

Il teatro

Il teatro fu costruito o intorno alla metà del IV o nel II sec.a.C. (vi sono due teorie al proposito) in quel punto per le intrinseche qualità panoramiche dell’area cacuminale del monte Barbaro. Nel sito del teatro si trovava una grotta con materiale dell’età del bronzo, successivamente inglobata nella costruzione. E’ curioso notare che lo stesso fenomeno sia avvenuto in occasione della costruzione del teatro di Siracusa. E’ ovvio che le maestranze e gli ideatori del teatro di Segesta erano di ambiente ellenico data la canonicità del progetto.

Il teatro di Segesta
Il teatro di Segesta

Si tratta di uno dei più riusciti esempi di architettura teatrale collocabile nel passaggio dal tipo greco a quello romano. La cavea era in parte scavata nella roccia, in parte costruita con un poderoso muro di contenimento. E’ logico supporre che, malgrado il teatro si trovasse in una città non greca, esso doveva avere quelle funzioni e quel ruolo nella città quasi identico a quello che un analogo monumento aveva nelle città greche. Fu sempre visibile nel paesaggio. Fu parzialmente scavato agli inizi del secolo e recentemente restaurato. E’ oggi parte della zona archeologica visitabile di Segesta e viene periodicamente utilizzato per rappresentazioni teatrali.

Il teatro di Segesta
Il teatro di Segesta

Vuoi vedere uno spettacolo a Segesta? Guarda il programma qui: www.festivalsegesta.com

Il teatro
Il teatro di Segesta: lì in fondo, il mare…

Vicino al teatro ci sono costruzioni più moderne, come una chiesa e un “castello”. Inoltre il panorama è bellissimo, come potete vedere qui:

Il panorama
Il panorama dal teatro
Il panorama
Il panorama

Il tempio

Il tempio, di tipo dorico, sorgeva in una suggestiva posizione extra-urbana, su un poggio ben visibile anche da lontano. La sua struttura lievemente diversa dai templi greci canonici, l’assenza di ogni struttura interna (cella, adyton etc.) e il suo essere in una città non greca, hanno generato un dibattito acceso fra gli studiosi.

Alcuni pensano che si tratti di un prodotto di tipo greco per un culto greco. In tal senso le anomalie riscontrate non avrebbero alcun peso e la cella, al suo interno, sarebbe stata indiziata al livello di fondazioni essendo, per questi studiosi, il tempio un’opera non finita.

Il tempio
Il tempio

Altri, invece, dicono che si tratta di un semplice recinto sacro a cielo aperto per un culto non greco. La mancanza di cella e tetto sarebbero fattori conseguenti all’adozione di un modello greco soltanto nel suo aspetto esteriore e formale. Sarebbe logico pensare che la vicinanza delle città greca, prima fra tutti Selinunte, abbia generato l’idea di costruire un grande e vistoso edificio templare alla maniera greca, ma adattandolo alle proprie esigenze di culto ed alla propria cultura.

Qualunque sia stata l’organizzazione interna del tempio ed il tipo di culto praticato, è chiaro che la sua funzione preminente era quella religiosa.

Il tempio di Segesta
Il tempio di Segesta

E’ uno dei rari esempi di templi dorici che non sono mai crollati. Esso è rimasto attraverso i secoli un elemento insito nel paesaggio, al pari degli elementi naturali circostanti. Soltanto di recente sono stati effettuati restauri e consolidamenti della pietra che l’erosione aveva intaccato. E’ oggi una delle maggiori attrattive della zona archeologica di Segesta e dell’intera Sicilia.

Informazioni pratiche

Orari:

Apertura ore 9. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Dall’8 al 27 ottobre chiusura ore 18. Dal 28 ottobre al 28 febbraio 2013 chiusura ore 17. Dall’1 al 30 marzo chiusura ore 18 e dal 31 marzo al 08 ottobre chiusura alle 19.

Biglietti:

Intero – 6 euro
Ridotto – 3 euro

Informazioni:

Tel. 0924 952356

*Le informazioni storiche di Segesta sono state fornite dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.