Simbolo del lusso ed eleganza, Taormina è una delle città preferite dai VIP che visitano la Sicilia. La città offre diversi alberghi di lusso meravigliosi, un centro storico ideale per una passeggiata fra tanti negozi di prodotti tipici,  edifici storici e di interesse culturale e certamente la chicca principale: una bellissima spiaggia che conduce alla famosissima Isola Bella. Qui cercheremo di fornire una panoramica dei luoghi più belli di Taormina.

Taormina
Piazza IX Aprile, il salotto più elegante di Taormina

Indice:
Cosa c’è da vedere e da fare a Taormina
1- La Chiesa di San Pancrazio
2- Palazzo Corvaja e il Museo siciliano di Arti e tradizioni popolari
3- Il Bam bar e la granita siciliana
4- Le aree archeologiche di Taormina ed il Museo della Badia Vecchia
5- Piazza IX Aprile
6- I Giardini della Villa Comunale
7- Il Duomo di San Nicolò
8 – Ascesa alla rocca di Castelmola
9 – La spiaggia più bella di Taormina porta ad Isola bella
La mappa di Taormina

Cosa c’è da vedere e da fare a Taormina

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1 – La Chiesa di San Pancrazio

L’ascesa verso il centro storico di Taormina, con accesso da Porta Messina, permette di incontrare sulla destra dell’omonima via la Chiesa dedicata a San Pancrazio. La particolarità della Chiesa, edificata nel Seicento, è quella di essere sorta sui resti di un tempio ellenistico dedicato a Giove Serapide. Nella stessa zona si trovano anche i resti archeologici della domus romana cosiddetta di San Pancrazio, oggi oggetto di studio e di scavi archeologici.

2 – Palazzo Corvaja e il Museo siciliano di Arti e tradizioni popolari

Palazzo Corvaja Taormina Sicilia ItaliaSuperando Porta Messina e percorrendo il Corso Umberto I si giunge ben presto in Piazza Vittorio Emanuele II. Sulla piazza si affaccia Palazzo Corvaja, un edificio nato dall’unione di tre edifici di cui due- nel corso del tempo- si sono andati ad accorpare ad una prima costruzione turrita di età araba.

Il cortile interno del Palazzo spicca per la presenza di una scala trecentesca che conduce ad un ballatoio: qui si trovano tre pannelli decorati a rilievo con Storie della Genesi.

Palazzo Corvaja ospita, nel vestibolo e nelle sale del ‘300 e del ‘400, il Museo siciliano di Arti e tradizioni popolari e diverse mostre temporanee dedicate a grandi artisti ed organizzate in vari momenti dell’anno.

3- Il Bam bar e la granita siciliana

Bam Bar Taormina Sicilia Mare

A tutti gli amanti del buon cibo e dell’inimitabile granita siciliana farà piacere sapere che a Taormina esiste un piacevolissimo locale nel quale sostare e saziarsi: il Bam Bar.

Il bar, oltre a proporre una vasta selezione di gustose granite, consente al turista di deliziare i suoi occhi grazie ai suoi arredi che richiamano il paesaggio naturale siciliano.

Tra porte decorate, muri bianchi dipinti con pitture che riprendono la bellezza degli agrumeti e tavolini realizzati con ceramiche finemente decorate, al turista sembrerà di ristorarsi in un vero e proprio rigoglioso giardino.

Il Bam bar si può raggiungere percorrendo la Via Di Giovanni (traversa che si incontra sulla sinistra poco dopo aver superato Palazzo Corvaja).

4- Le aree archeologiche di Taormina ed il Museo della Badia Vecchia

Chi dice “Sicilia” senza farci caso dice, in automatico, anche “archeologia“. È in Sicilia che ancora esistono (e resistono) alcune delle testimonianze più pregnanti sulle antiche civiltà che hanno popolato la nostra isola e la nostra penisola.

In questo quadro si inseriscono le testimonianze architettoniche ed archeologiche fornite dal teatro antico di Taormina, dell’Antiquarium, dalle terme romane e dalla cosiddetta Naumachia.

taormina sicilia

Il teatro antico di Taormina in Sicilia è secondo per grandezza soltanto a quello di Siracusa. Al teatro, dotato di un portico che doveva bordare e decorare la sommità esterna della cavea (la parte occupata dai posti a sedere), si accedeva arrivando dalla zona a valle attraverso una rampa inquadrata da dei muri d’argine ancora oggi visibili.

Il primo impianto della costruzione, realizzato grazie allo sbancamento del fianco della collina, dovrebbe risalire all’epoca ellenistica (III secolo a.C.); ciò che oggi è visibile riguarda soltanto rifacimenti di epoca romana.

L’edificio dovette conoscere dei primi interventi di rimaneggiamento già sotto il Principato di Augusto e poi in età antonina (II secolo d.C.). Già in età romana il teatro venne trasformato in anfiteatro e venne utilizzato per gli spettacoli gladiatorii e per le venationes (le caccie organizzate con animali esotici).

L’orchestra del teatro, ovvero la parte centrale dove era solito esibirsi il coro, divenne un’arena e venne bordata da un alto parapetto che aveva lo scopo di proteggere gli spettatori. Proprio sul numero degli spettatori è stata fatta una stima: si calcola che il teatro potesse ospitarne ben 10mila.

Il teatro, dall’unità d’Italia ad oggi, è stato oggetto di studi e di vari tentativi di ricostruzione per anastilosi (procedimento che consiste nel ricollocare- nella loro posizione originaria- molti frammenti architettonici originali della stessa costruzione) che però hanno modificato quello che doveva essere il vero aspetto del monumento. Il teatro, anche grazie all’installazione di tribune temporanee nella cavea, è oggi utilizzato per concerti, spettacoli e rappresentazioni teatrali.

Altri siti archeologici degni di nota che gravitano nell’area della Piazza Vittorio Emanuele II e che meritano di essere visitati sono l’odeon, le terme romane e la cosiddetta Naumachia.

La Naumachia altro non è che un lungo ed alto muro (122×5 metri) realizzato in laterizi e nel quale si aprono 18 profondi nicchioni, posti a distanze regolari l’uno dall’altro.

Il muro doveva essere parte di una fontana monumentale (ninfeo) di II secolo d.C. ed il nome è quindi fuorviante, dal momento che la struttura venne così chiamata perché vi si credeva che qui si disputassero delle battaglie navali.

La Naumachia ha mantenuto parte della struttura originaria perché sopra vi si sono impostate le case moderne (le quali, in qualche modo, hanno tutelato la conservazione dei resti).

Sempre al II secolo d.C. risale la costruzione dell’odeon di Taormina, un piccolo edificio teatrale organizzato con una cavea a cinque settori dotata- nella parte più elevata- di una galleria realizzata in laterizi.

Parte della struttura è stata intaccata dalla costruzione successiva della Chiesa di Santa Caterina. Le terme romane di Taormina sono gli edifici termali antichi più imponenti di Sicilia. Chiunque vada a vederle (nella zona dell’antica Zecca) potrà apprezzare i tubuli che permettevano di sollevare la pavimentazione e di creare un’intercapedine che permettesse di far circolare l’aria calda che doveva riscaldare gli ambienti del calidarium (il luogo dotato con vasca di acqua calda).

Nei pressi di Porta Catania si trova l’edificio della Badia Vecchia. La struttura, nata come torre di difesa facente pare delle mura di cinta, ospita oggi il Museo Archeologico di Taormina.

L’esposizione proposta all’interno del Museo si basa su sculture tardo-ellenistiche, su pregevoli urne cinerarie in vetro provenienti dalla necropoli e su vasellame ceramico recuperato da alcune cisterne. Il materiale esposto è stato tutto recuperato nel corso di campagne che si sono tenute negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso.

5-Piazza IX Aprile

Taormina Sicilia
La Chiesa di S. Giuseppe, in Piazza IX Aprile a Taormina

Il salotto di Taormina, obbligatorio passarci, impossibile non fermarsi per ammirare la belezza della piazza e del panorama. Qui troverai la chiesa di San Giuseppe, La Torre Civica, la Biblioteca e numerose attività commerciali come bar e ristoranti.

6- I Giardini della Villa Comunale

Giardini Villa Comunale Taormina SiciliaOra di fare una pausa per rilassarsi nel cuore verde di Taormina. Tra fiori, alberi e una vista incredibile potrai conoscere un po’ della storia della antica residenza di una nobildonna inglese chiamata Lady Florence Trevelyan. Lei era la cugina della regina Vittoria e dal 1884 ha vissuto a Taormina con il suo marito, il sindaco di quel tempo.

7- Il Duomo di San Nicolò

Proseguendo la passeggiata su Corso Umberto I, dopo aver superato la zona del Belvedere che regala un’imperdibile vista sulla costa jonica della Sicilia, si incontra la Piazza del Duomo.

Taormina Piazza Duomo Sicilia
La fontana del 1635 a Piazza Duomo, Taormina

Qui sorge il Duomo dedicato a San Nicola di Bari, un edificio suddiviso in tre navate dalla presenza di sei colonne interne. L’edificio di culto odierno è il risultato di una sovrapposizione di fasi architettoniche che si sono succedute dall’epoca bizantina in avanti. Probabilmente il primo nucleo del Duomo si è impiantato su un edificio di culto pagano. La facciata dell’edificio, che è a salienti e rivela la scansione interna in tre navate, è coronata da una finta merlatura ed è dotata di rosone centrale. Un unico ingresso, centrale, in facciata è fiancheggiato da due monofore che si aprono su entrambi i lati.

Questo portale d’accesso seicentesco è incorniciato da due colonne che sfruttano l’espediente decorativo del frontone spezzato. Un altro accesso verso l’interno della Chiesa si guadagna tramite un portale che si apre sul lato lungo di sinistra. Per quanto riguarda l’interno del Duomo, l’edificio ospita opere di notevole pregio quali, ad esempio, un polittico su tavola dipinto nel 1504 da Antonio De Saliba. L’altare centrale della Chiesa ospita una Madonna con Bambino di scuola gaginesca, come tante ce ne sono in diverse Chiese disseminate in tutto territorio provinciale messinese. Di fronte alla facciata del Duomo si trova una fontana di fattura seicentesca.

8 – Ascesa alla rocca di Castelmola

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Vista panoramica della Rocca di Castelmola, Taormina e il mare

Tutti gli appassionati di cultura e di luoghi davvero particolari non potranno non fare una visita alla rocca di Castelmola. Arroccata sul punto più elevato del monte Tauro, Castelmola è un centro che conserva strutture medievali e di epoche successive nato in difesa del territorio retrostante di Taormina già in età antica. Da Castelmola si guadagna l’accesso al castello di Taormina e al santuario della Madonna della Roccia.

Una vera, imperdibile, chicca di Castelmola è il caratteristico Bar Turrisi, che ha fatto del simbolo fallico- metafora di fertilità e di allontanamento del male sin dal mondo antico- un elemento presente in tutte le suppellettili e le decorazioni del locale.

9 – La spiaggia più bella di Taormina porta ad Isola bella

La zona balneare più bella e più famosa di Taormina è quella che gravita intorno all’Isola Bella: una piccola isola collegata alla terraferma da una stretta lingua di sassolini che viene coperta dal mare durante le mareggiate e nei cicli di alta marea.

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La lingua di sassolini che porta a Isola Bella

Il mare che circonda l’isola è cristallino, ha dei colori cangianti che virano dal blu al verde ed è possibile intravedere ad occhio nudo parte dei fondali. La spiaggia è per la maggior parte caratterizzata da sassi di grandezza medio-piccola.

Nella spiaggia esiste la possibilità di scegliere fra spiaggia libera o stabilimenti balneari con lettini e ombrelloni a pagamento. Non pensare però che d’estate sia facile trovare posto.

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Isola Bella, nei pressi di Taormina

Inoltre da Isola Bella partono dei tour in barca per visitare la Grotta Azzurra, la Grotta dell’Amore e la Grotta della Conchiglia e hai la possibilità di tuffarti in un mare blu profondo indimenticabile!

La Mappa di Taormina

Per finire ecco la mappa con il nostro elenco di cosa vedere a Taormina:

Isola bella è raggiungibile, nel periodo estivo, grazie a degli autobus navetta che partono dalla stazione ferroviaria di Taormina-Giardini. Una seconda possibilità è quella che consente di arrivare a piedi dopo aver preso la funivia per lasciare Taormina e giungere al parcheggio di Mazzarò.

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